"Troppo spesso siamo portati a pensare - in una sorta di delirio di onnipotenza - che chi ci critica sia logorato dall'invidia; dimenticando che, invece, è fondamentale rapportarci con umiltà verso chi ha oppinioni diverse dalle nostre.
Le critiche dovrebbero servire a migliorarci, se solo riuscissimo a mettere da parte il nostro ego."
Le persone che ci lasciano, vivono nella luce. Mi soffermo a contemplare le bellezze che la natura mi offre, attraverso i miei occhi, loro potranno, per un attimo, rivederle.
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21 novembre 2015
15 novembre 2015
Non ho mezze misure
Avevo un'amica, ci conoscevamo di persona, lei è venuta a Trieste, poi ci siamo incontrate a Torino e a Milano. E' stata in vacanza nella mia regione e io l'ho raggiunta per abbracciarla.
Poi un giorno, subito dopo la strage di Oslo, lei ha condiviso - divertita - frasi di Spinoza che utilizzavano la satira con frasi tipo "Una dozzina di Renzini in meno" ecc.
Non ho esitato un'istante, troncato ogni contato - dopo aver scritto sulla sua bacheca che era di pessimo gusto, che erano morti sparati dei ragazzi innocenti, ed essermi presa della 'pedante' - mai più vista, sentita, bloccata e se la incontro in qualche gruppo in comune esco dal gruppo!
Non ho mezze misure sul rispetto per la morte, per l'amore e per la vita!
Poi un giorno, subito dopo la strage di Oslo, lei ha condiviso - divertita - frasi di Spinoza che utilizzavano la satira con frasi tipo "Una dozzina di Renzini in meno" ecc.
Non ho esitato un'istante, troncato ogni contato - dopo aver scritto sulla sua bacheca che era di pessimo gusto, che erano morti sparati dei ragazzi innocenti, ed essermi presa della 'pedante' - mai più vista, sentita, bloccata e se la incontro in qualche gruppo in comune esco dal gruppo!
Non ho mezze misure sul rispetto per la morte, per l'amore e per la vita!
14 novembre 2015
Parigi 14 novembre 2015, il giorno dopo
"Ucciderai un uomo
e io pianterò un fiore.
Ucciderai un altro uomo
e io abbellirò la mia casa.
Ucciderai una donna
e io seminerò l'orto.
Ne ucciderai un'altra
e io poterò gli alberi.
Ucciderai un bambino
e io indosserò il mio abito più bello.
Ucciderai un'altro bambino
e io comprerò un giocattolo.
Tu tingerai tutto di nero e rosso
io dipingerò il giallo, l'arancione,
l'azzurro, il viola,
il rosa, il verde ...
Tu disseminerai l'odio
io seminerò l'amore."
©Diana Mayer Grego
e io pianterò un fiore.
Ucciderai un altro uomo
e io abbellirò la mia casa.
Ucciderai una donna
e io seminerò l'orto.
Ne ucciderai un'altra
e io poterò gli alberi.
Ucciderai un bambino
e io indosserò il mio abito più bello.
Ucciderai un'altro bambino
e io comprerò un giocattolo.
Tu tingerai tutto di nero e rosso
io dipingerò il giallo, l'arancione,
l'azzurro, il viola,
il rosa, il verde ...
Tu disseminerai l'odio
io seminerò l'amore."
©Diana Mayer Grego
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12 novembre 2015
Silenzio, parla l'amore
"Negli anni abbiamo imparato una cosa sacra: il silenzio.
Per amarsi non serve parlare, bastano gli sguardi, i gesti, quel tocco leggero con la mano o la ricerca dei nostri piedi nella notte.
Un abbraccio stretto fatto di battiti del cuore, il suono nelle orecchie dei nostri respiri."
©Diana Mayer Grego

Per amarsi non serve parlare, bastano gli sguardi, i gesti, quel tocco leggero con la mano o la ricerca dei nostri piedi nella notte.
Un abbraccio stretto fatto di battiti del cuore, il suono nelle orecchie dei nostri respiri."
©Diana Mayer Grego

11 novembre 2015
Caro papà ti scrivo
Caro papà questa sera ti scrivo per dirti che mi dispiace non averti avuto al mio fianco nelle difficoltà della vita.
Per non averti avuto al mio braccio quando ho varcato le porte della Chiesa andando a sposare l'altro uomo della mia vita.
Per non aver avuto la tua forza e il tuo sostegno quando quelle ''persone'' hanno cercato di distuggermi la vita.
Ma più di tutto oggi mi dispiace non averti qui nella mia casa, seduto sul mio divano nuovo, non poterti stringere e lasciarmi abbracciare perdendomi nelle tue braccia.
Per non poterti dire grazie di persona per avermi educato all'onestà, alla gentilezza e all'umiltà.
Vorrei poter ballare, ancora una volta soltanto, il valzer con te. Noi apparteniamo ad un'altra vita, che non muore mai e vive di ricordi.
Buona notte papaccione, la tua figlia strampalata.
Per non averti avuto al mio braccio quando ho varcato le porte della Chiesa andando a sposare l'altro uomo della mia vita.
Per non aver avuto la tua forza e il tuo sostegno quando quelle ''persone'' hanno cercato di distuggermi la vita.
Ma più di tutto oggi mi dispiace non averti qui nella mia casa, seduto sul mio divano nuovo, non poterti stringere e lasciarmi abbracciare perdendomi nelle tue braccia.
Per non poterti dire grazie di persona per avermi educato all'onestà, alla gentilezza e all'umiltà.
Vorrei poter ballare, ancora una volta soltanto, il valzer con te. Noi apparteniamo ad un'altra vita, che non muore mai e vive di ricordi.
Buona notte papaccione, la tua figlia strampalata.
8 novembre 2015
Non vi odio
"A causa mia, ne ho prese di fregature nella vita; alcune vincolanti, altre mi hanno fatto perdere anni di vita.
Nonostante io abbia vissuto drammi che mi hanno devastato l'esistenza, mi sono sempre rialzata e non ho mai lesinato un sorriso o un aiuto.
Ma le fregature hanno un sapore diverso, perché sono gratuite, fatte da persone che, appunto ti fregano, se ne infischiano di come va a finire la tua vita.
A chi mi ha fregato, raggirato, usato non posso riservare un sorriso, bensì gli dono la mia forza, la mia volontà, il mio 'insistere', e forse un giorno, se li vedrò redenti, anche il mio perdono.
Tranquilli ... non vi odio e non vi riserverò vendetta; infondo chi ha perduto qualcosa, siete voi."
Nonostante io abbia vissuto drammi che mi hanno devastato l'esistenza, mi sono sempre rialzata e non ho mai lesinato un sorriso o un aiuto.
Ma le fregature hanno un sapore diverso, perché sono gratuite, fatte da persone che, appunto ti fregano, se ne infischiano di come va a finire la tua vita.
A chi mi ha fregato, raggirato, usato non posso riservare un sorriso, bensì gli dono la mia forza, la mia volontà, il mio 'insistere', e forse un giorno, se li vedrò redenti, anche il mio perdono.
Tranquilli ... non vi odio e non vi riserverò vendetta; infondo chi ha perduto qualcosa, siete voi."
3 novembre 2015
Vicoli ciechi
"A volte
tutti i segnali
ci indicano
la strada giusta
da prendere.
Eppure ci ostiniamo
a camminare
nei vicoli ciechi
per paura
di vedere la realtà."
©Diana Mayer Grego
tutti i segnali
ci indicano
la strada giusta
da prendere.
Eppure ci ostiniamo
a camminare
nei vicoli ciechi
per paura
di vedere la realtà."
©Diana Mayer Grego
2 novembre 2015
Senza meta
"Certe cose sono perdute,
per sempre,
segnando profondamente la vita.
Si possono intraprendere nuove strade,
nuovi percorsi.
Navigo a vista,
sono diventata mozzo e capitano della mia nave
e quando vedo "terra"
so che è un pericolo.
Non ho un porto sicuro dove attraccare per la notte,
sfuggo al nemico,
viaggio nelle tempeste
e mi riposo solo nel occhio del ciclone,
in solitaria."
©Diana Mayer Grego
per sempre,
segnando profondamente la vita.
Si possono intraprendere nuove strade,
nuovi percorsi.
Navigo a vista,
sono diventata mozzo e capitano della mia nave
e quando vedo "terra"
so che è un pericolo.
Non ho un porto sicuro dove attraccare per la notte,
sfuggo al nemico,
viaggio nelle tempeste
e mi riposo solo nel occhio del ciclone,
in solitaria."
©Diana Mayer Grego
1 novembre 2015
Falsità
"A volte ci sono cose che non vorresti sapere. rimanere nell'ignoranza per non soffrire. La falsità esiste nel mondo reale, figuriamoci in un mondo virtuale, dove basta premere un tasto per dire e fare cose senza averne la responsabilità.
Un gioco al massacro, che massacra solo chi da questo gioco ne è fuori. Da chi ancora crede che la falsità non dovrebbe esistere, né qui e tanto meno nel reale. Eppure ...
E ti viene voglia di usare quel tastino, non tanto per eliminare ciò che non piace, ma per auto eliminarti da situazioni che creano scompiglio nel cuore. Delusione, rabbia, tristezza. Doppi giochi, serpi in seno. Dire a uno il contrario dell'altro. Sputtanarsi e adularsi in perverso gioco senza regole.
E allora fuggire sembra l'unica prospettiva, cancellare questo mondo che, in fondo fino a qualche anno fa, non apparteneva a nessuno.
Però, perché perdere anche quelle poche persone che hanno di buono i tuoi stessi valori e sono care alla tua vita? Ne fanno parte.
E allora restare, senza avere il coraggio di eliminare quelle persone che fingono di volerti bene. Entrare nel gioco con il ruolo più cinico, il gioco del silenzio."
©Diana Mayer Grego
Un gioco al massacro, che massacra solo chi da questo gioco ne è fuori. Da chi ancora crede che la falsità non dovrebbe esistere, né qui e tanto meno nel reale. Eppure ...
E ti viene voglia di usare quel tastino, non tanto per eliminare ciò che non piace, ma per auto eliminarti da situazioni che creano scompiglio nel cuore. Delusione, rabbia, tristezza. Doppi giochi, serpi in seno. Dire a uno il contrario dell'altro. Sputtanarsi e adularsi in perverso gioco senza regole.
E allora fuggire sembra l'unica prospettiva, cancellare questo mondo che, in fondo fino a qualche anno fa, non apparteneva a nessuno.
Però, perché perdere anche quelle poche persone che hanno di buono i tuoi stessi valori e sono care alla tua vita? Ne fanno parte.
E allora restare, senza avere il coraggio di eliminare quelle persone che fingono di volerti bene. Entrare nel gioco con il ruolo più cinico, il gioco del silenzio."
©Diana Mayer Grego
31 ottobre 2015
Halloween
Avete dei bambini?
Halloween forse non è una nostra tradizione, ma che sia una festa nostra, importata, inventata, pagana, cristiana e pur sempre un momento di gioia da condividere con loro.
Create, inventate, disegnate, intagliate zucche, sfornate dolcetti terrificanti! Divertitevi, godete a pieno degli occhi meravigliati dei vostri figli!
Che a non averne - di figli e di feste - è peggio!
Fidatevi.
30 ottobre 2015
L'ultimo viaggio a Torino
Un anno fa partivamo per andare a Torino, un viaggio in programma da anni, rimandato per dare la precedenza ad altre mete di vacanza. Ma Torino ce l'eravamo promessi, ci saremo andati assieme.
Il nostro ultimo viaggio.
Sapevamo tutti e quattro che sarebbe stata la nostra ultima vacanza felice; la sentenza di morte era già stata comunicata; quel brutto male che ti stava divorando velocemente.
Partimmo felici, incuranti del male, fingemmo che tutto era maledettamente normale; il tempo fu clemente, sia meterologico, sia il tuo fisico, visitammo il visitabile in tre giorni. Mangiammo il mangiabile e bevemmo il bevibile come se "non ci fosse un domani" perché sapevamo che domani non sarebbe arrivato; per vero.
Instancabili fra i giardini della Reggia Venaria, la collina di Superga, il Palazzo Reale, il Museo Egizio, la Mole Antonelliana e spritz-aperl come se piovesse.
Tu solitamente eri sempre l'apri pista, questa volta leggermente attardato con il fiato corto e noi senza far pesare nulla a rallentare il nostro passo. Insieme. Come sempre.
Io e te soli usciti da Pepino per prendere aria davanti a Palazzo Carignano e guardare le stelle e quel tuo improvviso "Pecà morir!" e io che rimango in silenzio, il mio cuore urla di dolore e il nodo alla gola mi strangola ricaccio giù le lacrime ingoiando il boccone più amaro della mia vita rispondendo "No se lasseremo miga come cani?".
- ora posso piangere tutte le lacrime che non ho potuto versare quel giorno, inondando la tastiera -
Rammarico solo la mancata gita sul Po, perché la signorina dell'agenzia sbagliò a dirci le date di navigazione e la Bagnacauda che avresti voluto assaggiare.
Ricordo i tuoi occhi di meraviglia davanti al Bucintoro e al Museo dell'automobile, perché fino all'ultimo si può godere di ciò che la vita ci offre, ricordo tante cose; ogni ricordo è una coltellata al cuore e d'altro canto una carezza all'anima. Un contrasto di dolore e gratitudine. Dolore perché mi manchi e gratitudine perché ho avuto la fortuna di dividere una parte della mia vita con te.
Ci manchi maledizione! Ci manchi da impazzire.
Brindiamo vecchio mio! 'Aùguri' ovunque tu sia.
29 ottobre 2015
Ricordi
"Sono qui, alla finestra, il sole riscalda la mia pelle e il vento fresco accarezza le mie guance.
E come un tornado, nel mio cuore, arriva feroce il ricordo di quei 15 giorni di luce al neon della rianimazione.
Giorni che non ritornano più.
Giorni che prendono la tua vita e l'appallottolano come carta straccia. Stropicciano per bene tutte le tue emozioni e le tue speranze.
Giorni in cui, che tu viva o che tu muoia, la vita prosegue indifferente, il sole sorgerà comunque, domani!"
©Diana Mayer Grego
E come un tornado, nel mio cuore, arriva feroce il ricordo di quei 15 giorni di luce al neon della rianimazione.
Giorni che non ritornano più.
Giorni che prendono la tua vita e l'appallottolano come carta straccia. Stropicciano per bene tutte le tue emozioni e le tue speranze.
Giorni in cui, che tu viva o che tu muoia, la vita prosegue indifferente, il sole sorgerà comunque, domani!"
©Diana Mayer Grego
28 ottobre 2015
Indaffarati
"Se mai ci fosse stato un senso;
io questa cosa non l'ho mai capita.
Tutto questo perdere tempo
con le vite altrui
e poi non vedere le stelle.
io questa cosa non l'ho mai capita.
Tutto questo correre
alla ricerca della felicità
e poi non poter vedere il mare.
alla ricerca della felicità
e poi non poter vedere il mare.
Tutto questo indaffararsi
per arrivare in cima
e poi non poter vedere il cielo.
per arrivare in cima
e poi non poter vedere il cielo.
Tutto questo perdere tempo
con le vite altrui
e poi non vedere le stelle.
E io questa cosa non l'ho mai capita,
perché non fermarsi
a vedere cosa le nuvole
hanno da regalarci?"
©Diana Mayer Grego
perché non fermarsi
a vedere cosa le nuvole
hanno da regalarci?"
©Diana Mayer Grego
27 ottobre 2015
La mia nonna
"Sapete quando arrivano quelle giornate che vi prende la malinconia?
Non tristezza, ma proprio malinconia ... quando dentro sentite che manca quel pezzo di cuore ... quando avreste voglia di alzare il telefono e chiamare chi non c'è più, e non potete più chiedergli consiglio?
Quando vorreste andare a trovare la colonna che era nella vostra vita e non potete più avere il suo abbraccio?
A volte lo faccio, sì è da pazzi, o forse da masochisti ... vado sotto casa di mia nonna e l'aspetto; guardo la strada dalla quale appariva e sembra nella mia follia che possa apparire come tanti anni fa, con il suo sorriso radioso e i suoi occhi affettuosi."
©Diana Mayer Grego
Non tristezza, ma proprio malinconia ... quando dentro sentite che manca quel pezzo di cuore ... quando avreste voglia di alzare il telefono e chiamare chi non c'è più, e non potete più chiedergli consiglio?
Quando vorreste andare a trovare la colonna che era nella vostra vita e non potete più avere il suo abbraccio?
A volte lo faccio, sì è da pazzi, o forse da masochisti ... vado sotto casa di mia nonna e l'aspetto; guardo la strada dalla quale appariva e sembra nella mia follia che possa apparire come tanti anni fa, con il suo sorriso radioso e i suoi occhi affettuosi."
©Diana Mayer Grego
26 ottobre 2015
Inganni
''Attenzione a liberare
la strega del futuro,
potrebbe portarvi
il tempo avanti!
Potrebbe nascondervi
i vostri sogni,
facendovi credere
che non sono realizzabili!''
©Diana Mayer Grego
la strega del futuro,
potrebbe portarvi
il tempo avanti!
Potrebbe nascondervi
i vostri sogni,
facendovi credere
che non sono realizzabili!''
©Diana Mayer Grego
25 ottobre 2015
La notte
"La notte tutto prende un'altra visione delle cose.
Ciò che di giorno si può risolvere con lucidità, al buio prende tutt'altra forma.
Il peso delle ombre ci insegue, mentre cerchiamo di razionalizzare ogni pensiero.
Sfuggente la mente parte per un lungo viaggio dentro il sogno che rappresenta la coscienza ... implacabile giudice non ci lascia la possibilità di mentire a noi stessi."
©Diana Mayer Grego
Ciò che di giorno si può risolvere con lucidità, al buio prende tutt'altra forma.
Il peso delle ombre ci insegue, mentre cerchiamo di razionalizzare ogni pensiero.
Sfuggente la mente parte per un lungo viaggio dentro il sogno che rappresenta la coscienza ... implacabile giudice non ci lascia la possibilità di mentire a noi stessi."
©Diana Mayer Grego
24 ottobre 2015
Bisogni
"Sono una persona che per carattere ha bisogno di essere amata, di sentire sempre il fiato sul collo di qualcuno, sto male se nessuno mi ama, e ben inteso non è un bisogno di essere elogiata, ma di sentire 'il bene' una pacca sulla spalla per riempire la mia inquietudine ..."
22 ottobre 2015
Fingere
"Sebbene io mi rendessi perfettamente conto che tutto era finito, mi ostinavo a fingere che tutto andasse bene!
Nutrivo splendidamente la mia illusione con ciò che non esisteva più!
In attesa che accadesse qualcosa che non dipendeva dalla mia volontà e che non sarebbe mai potuta accadere!"
Nutrivo splendidamente la mia illusione con ciò che non esisteva più!
In attesa che accadesse qualcosa che non dipendeva dalla mia volontà e che non sarebbe mai potuta accadere!"
21 ottobre 2015
Stimoli
"Considero l'allontanamento
di alcune persone,
dal percorso della nostra vita,
una vera 'salvezza'.
Per quanto si provi dolore
Per quanto si provi dolore
e senso di abbandono.
Per quanto ci si senta traditi
Per quanto ci si senta traditi
e si nutra una profonda ingiustizia,
verso il legame
verso il legame
che si era creato
e non esiste più;
bisogna riuscire a trovare,
bisogna riuscire a trovare,
nella sofferenza,
un grande stimolo di crescita.
Un'opportunità verso nuovi cammini."
un grande stimolo di crescita.
Un'opportunità verso nuovi cammini."
10 ottobre 2015
Angeli del Vajont
"C'è un posto dove il vento
accarezza delicatamente
delle piccole preghiere.
Questo posto si chiama
Vajont!"
Il 9 ottobre cade l'anniversario della tragedia del Vajont, una delle stragi di Stato più devastanti che l'uomo abbia messo in atto, incurante delle vite altrui per inseguire il vile denaro. Ottobre è il mese della consapevolezza della mortalità neonatale, vogliamo così ricordare i 487 bambini - da 0 a 15 anni - che furono spazzati via dalla forza delle acque, 20 mai nati, uccisi quando erano ancora nelle pance delle loro mamme, morte anch'esse. Perché consapevolezza vuol dire anche questo, farsi carico di tutte le piccole creature che hanno subito la mano crudele del uomo, in tutte le sue forme. Unitevi a noi, come volete, un pensiero, una preghiera, una candela, un ricordo. Riposate in pace piccoli angeli.
©Diana Mayer Grego

photo©Cresi
accarezza delicatamente
delle piccole preghiere.
Questo posto si chiama
Vajont!"
Il 9 ottobre cade l'anniversario della tragedia del Vajont, una delle stragi di Stato più devastanti che l'uomo abbia messo in atto, incurante delle vite altrui per inseguire il vile denaro. Ottobre è il mese della consapevolezza della mortalità neonatale, vogliamo così ricordare i 487 bambini - da 0 a 15 anni - che furono spazzati via dalla forza delle acque, 20 mai nati, uccisi quando erano ancora nelle pance delle loro mamme, morte anch'esse. Perché consapevolezza vuol dire anche questo, farsi carico di tutte le piccole creature che hanno subito la mano crudele del uomo, in tutte le sue forme. Unitevi a noi, come volete, un pensiero, una preghiera, una candela, un ricordo. Riposate in pace piccoli angeli.
©Diana Mayer Grego
photo©Cresi
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